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Come ogni anno il carnevale di Pont Saint Martin, coinvolge il pubblico e le maestranze di due regioni, in un susseguirsi di eventi che nascono al buio con l'ALBATA e terminano al buio con il falò nel quale viene bruciato il diavolo.

 
carnevale
 
Pont Saint Martin, tra Valle d'Aosta e Piemonte rievoca i fasti dell'Antica Roma, partendo dalla sua banda musicale che apre ufficialmente il Carnevale con un concerto alle prime luci del mattino e poi per ben 20 giorni, vede le sue strade riempirsi di personaggi in abiti romani.
Bighe, cavalli, ancelle e tutta una coreografia studiata alla perfezione, ci catapulterà indietro di duemila anni.
 
 
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Ti avvicini in Paradiso salendo e girandoti attorno, come fosse una vite verso il cielo. 
Una danza, una continua piroetta.
Come se per raggiungere l'eterno, partissi dal principio, disegnando nell'ascesa, l'avvitamento del nostro DNA.
Il bello attorno, l'immenso, la pace degli occhi e dell'anima,  si riconduce all'essenza stessa della nostra meravigliosa esistenza.
L'ingegno umano ha concepito e realizzato lo Sky Way Monte Bianco.
Noi dobbiamo soltanto percorrere con ammirazione quell'iniziale tratto di matita su un foglio bianco, che è diventato una danza nel cielo azzurro. 

 

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Come tutte le celebrazioni religiose che si portano dietro lo strascico folkloristico, espositivo e commerciale, anche la festa di Sant'Orso ha un risvolto piacevolmente "liquido". 

 

La Fiera di SantOrso 

 
Da un lato l'artigiano che lavora sapientemente il legno, il ferro o la stoffa, dall'altro il vignaiolo, il mastro birraio e il distillatore, che partendo dalla madre terra, allevano vigneti e raccolgono essenze naturali per produrre inebrianti elisir da consumare davanti ad un'opera d'arte dell'artista falegname. 
Il destino migliore per un vino è comunque il suo utilizzo insieme alle preparazioni gastronomiche, mentre i distillati e gli infusi sono il piacevole fine pasto. 
Tante sono le aziende in Valle d'Aosta, alcune storiche e alcune che si affacciano sul mercato produttivo. 
Tutte spinte dalla voglia di fare qualità e dal desiderio di farsi conoscere.
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"La millenaria", così viene definita la Foire de Saint Ours, che ogni anno, da 1020 anni, anima Il capoluogo valdostano. 

Fiera sant'Orso Aosta
Anche quest'anno circa mille espositori e pubblico da ogni dove. 
Treni speciali da Torino e ritorno per far fronte agli appassionati che arrivano dal Piemonte. Piemontesi infatti sono molti degli espositori, vino in primis, che si incontrano entrando dalla piazza della lupa. Non manca l'olio di Taggiasca di un'azienda ligure.
Poi Prosecco, e vini romagnoli. Salumi e formaggi delle Alpi italiane e via verso gli stand dedicati agli artigiani del legno, i veri protagonisti della Fiera di Sant'Orso. 

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