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Che vendemmia sarà questa del 2017?

Vendemmia 2017

Mai come nel 2017 l’anomalia è stata non solo nella stagione produttiva in sé, ma anche nei pareri e sulle proiezioni del risultato della vendemmia stessa.

 



Il dato certo è quello della quantità, purtroppo in calo e che a fine vendemmia si attesterà sul

25/30% in meno rispetto all’anno 2016. Il calo è stato generale per molte nazioni a noi concorrenti, vedasi Francia e Spagna che hanno avuto cali minori in termini percentuali rispetto a noi, ma comunque non sono riuscite a superarci in termini di quantità. L’Italia si attesterà sui 40 milioni di ettolitri, rispetto ai 54 milioni della stagione 2016
Sulla qualità molti vignaioli giocano d’astuzia, simulando risultati eccellenti, in un’annata dove alcuni vigneti si sono praticamente bruciati per il sole eccessivo. Vendemmia 2017 campagne
Normalmente la quantità in flessione negativa è indice di qualità superiore, ma questo certo non si potrà dire in una stagione unica più che inusuale in termini di caldo eccessivo e di quasi totale mancanza di precipitazioni.
Si giocherà a far finta che tutto vada bene perchè in un mercato così variegato e concorrenziale, non si può certo dire che in alcuni casi l’annata è stata disastrosa. Quindi positività per tutti, gran lavoro in cantina a compensare ciò che la natura non ci ha messo a disposizione ed un occhio viglile sulla concorrenza spietata dei colleghi. 

Vendemmia 2017 uva

Non è stato disastro, ovvio, ma di certo i vignaioli non dormono sonni tranquilli. Vedere molti grappoli lasciati appesi in vigna perché incompatibili con un prodotto di qualità, non rende felice nessun produttore. Avere intere vasche vuote all'interno di una cantina, dove quelle vasche avrebbero rappresentato il guadagno, non è certo confortante.
Dalle prime prove, il risultato è comunque notevole, grazie appunto all’attenzione nel selezionare le uve in fase di raccolta e alla ancor più meticolosa vinificazione.
Dobbiamo aspettare ancora diverse settimane, ma il salvabile è stato salvato. Da ricordare che le uve portate in cantina, sebbene molte meno, non hanno subito grandi attacchi da parte dei patogeni e che in vigna è stato necessario molto meno intervento chimico. Solo chi ha davvero sacrificato le uve peggiori ed è intervenuto poco in vigna può in tutta sincerità che il suo vino sarà eccellente.
Teniamo a mente che in annate molto migliori si sono verificate terrificanti grandinate a compromettere uve perfette e altre volte in annate sublimi il clima è stato tutt’altro che benevolo durante la fase delicata della raccolta. Nella sfortuna insomma, un po’ di fortuna ha aiutato i nostri eroici viticoltori.

Vendemmia 2017 varie

 

 

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