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Presentato a Ortona il nuovo team vitienologico di Codice Citra

Codice Citra staff

La già nutrita schiera di consulenti agnonomici ed enologici del consorzio abruzzese, si arricchisce di uno dei più grandi enologi al mondo.

 

Parliamo di Riccardo Cotarella, umbro di Monterubiaglio (Tr) classe 1948 enologo dal 1968 e presidente di Assoenologi dal 2013.

Codice Citra rid 1aImprenditore e filantropo, Cotarella è un personaggio molto impegnato nel sociale, tra le sue tante attività svolge quella di formatore di agrovinicola all’interno della comunità di San Patrignano.
Nel 1979 insieme al fratello Renzo, anche lui enologo, ha fondato l’azienda Falesco.
Riccardo Cotarella sarà dunque alla regia del già consolidato team Codice Citra. Una consulenza importante per l’intero Abruzzo enologico. Una vera iniezione di fiducia per un comparto che cresce sempre più, ma ha quanto mai bisogno di una spinta ulteriore.
L’Abruzzo è da anni nel gota dell’enologia nazionale, ma lo è solo per gli addetti ai lavori e per i pochi esperti.
Soffre  infatti di una sorta di anomimato tra il grande pubblico, cioè quello dei consumatori, tra chi insomma sceglie il vino, lo compra e lo consuma, magari raccontandolo.  Questo pubblico, fondamentale per il mercato,  considera ancora la regione del centro Italia, come produttrice di vino dozzinale, da trovare per intenderci  in un banchetto, anche sottoforma di brocca completamente anonima oppure da comprare a poco prezzo, quando del vino della serata importa ben poco.
Molti apprezzano l’Abruzzo  per alcune eccellenze che svettano rispetto alla media, ma queste realtà sono ben poche. Codice Citra rid 4Citra dal canto suo, può vantare vini eccellenti,  già tra quelli di inizio gamma. Ha investito molto in ricerca e tecnologia, aumentando notevolmente il numero di bottiglie prodotte ed espandendo le aree di distribuzione. Prodotti di notevole pregio a partire dagli spumanti, dove si contano anche metodi classici, fino ai Montepulciano d’Abruzzo di alta gamma, che nel mercato nazionale e non, trovano  a fatica concorrenti di pari dignità

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La scelta di Cotarella quindi,  serve anche per spostare i riflettori verso questa regione che esprime già il meglio e può fare di più. Lo può fare grazie ad un grande enologo che da sempre ha creduto nei vitigni autoctoni esaltandone le qualità peculiari, tirando fuori da essi il meglio che si possa ottenere. Insomma un regista che sa governare le briglie, traendo il meglio da tutte le forze in campo: territorio, agronomi, colleghi enologi, vigne e cantine.
Solo quando il meccanismo è perfetto, i risultati diventano difficilmente superabili.
Questo è l’auspicio di tutti gli appassionati di vino, di quelli democratici, che per un evento importante vogliono presentarsi a casa degli amici con una bottiglia di ottimo vino abruzzese.

 

Codice citra varie

 

 

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