La farina gialla di Storo, l’Oro della valle del Chiese.

 

Farina Gialla di Storo

 

Grande celebrazione nella cittadina trentina per un prodotto di nicchia ancora poco conosciuto

 


Purtroppo la realtà è questa; cereali, legumi e tante altre delizie nel nostro territorio, passano spesso inosservate.
Sono defilate e discrete, ma hanno dignità da vendere e semmai raggiungono un po’ di popolarità, lo fanno una volta trasformate in prodotti finiti.
È il caso della polenta gialla di Storo. Ci troviamo in Trentino, in una splendida valle, quella del Chiese, parte delle valli Giudicarie, che valgono una visita per bellezza paesaggistica, aria incontaminata e genuinità della gente.

 

I prodotti somigliano al territorio: belli, incontaminati e genuini.
Per la verità Storo e il suo mais meritavano un festival storicizzato e consolidato, invece siamo davvero alle prime battute di un evento che comunque crescerà in maniera esponenziale.
Il mais è quello MARANO, una selezione dei primi del Novecento, fatta nella zona di Marano, nel vicentino, dall'agronomo Antonio Fioretti. Un mais poco produttivo, ma straordinario in quanto a presenza di nutrienti e così ricco sotto il profilo organolettico da annichilire qualsiasi mais “commerciale”.
Storo si è riempita di pubblico per la giornata celebrativa del suo mais, principe della cucina di tutta la zona e non solo.
Ben 9 le polente in gara ed altre fuori concorso, che hanno deliziato il pubblico presente.
Dire polenta qui, vuol dire arte, storia e tradizione. Polenta è tutto, vita e folklore, calore domestico e tanto amore. Polenta è miscelare gli ingredienti, non ultima la farina gialla di Storo, per carità, ma che non diventa protagonista e nemmeno antagonista, anzi si limita a fare da umile raccordo agli altri ingredienti.
Insomma una principessa senza tacchi, che si prodiga affinché tutto sia armonico e ben costruito.
A primeggiare infatti è la straordinaria complessità delle varie polente, la sapiente combinazione degli ingredienti che genera in ognuna di esse, piacere al palato e caratteristiche ben distinte. La farina gialla di Storo, già grande di suo, si veste ogni volta con abiti diversi.

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